

Psichiatra e psicoterapeuta con oltre cinquant’anni di esperienza clinica.
È stato formatore e conduttore di gruppi di lavoro psichiatrici, fondatore e direttore della Scuola di Psicoterapia Istituzionale di Genova ed è autore di numerosi saggi nell’ambito della terapia comunitaria e dei contatti tra Antropologia e Clinica Psichiatrica.
La sua attività di ricerca si concentra sui confini (cioè sugli aspetti contestuali) della patologia psichiatrica, sul funzionamento dei gruppi e sull’osservazione del comportamento umano in condizioni anomale.
Il libro racconta una ricerca piuttosto inconsueta: la rivisitazione di cinquanta sogni raccolti durante l'attività pregressa dell'Autore e di altri Colleghi, archiviati e infine... recuperati dopo decenni e discussi con i rispettivi autori (fortunosamente rintracciati).
Ciò che emerge dalla ricerca è che i sogni sono davvero quello che, da sempre, si è immaginato che fossero: dei messaggi provenienti da un altro mondo... cioè dal nostro psichismo più profondo e represso, con cui siamo poco o niente in contatto. Sono potenzialità latenti, presagi di modi di essere inespressi, indicazioni strategiche per la nostra vita, o, più modestamente, prescrizioni sanitarie o comportamentali
In molti casi, come si vede chiaramente dal materiale riportato, essi sono davvero l'anticipazione o la "predizione" di processi evolutivi (o involutivi) del loro autore, di cui al momento il sognatore stesso non ha coscienza e che potrebbero e dovrebbero essere governati più consapevolmente.
I sogni sono, al tempo stesso, frammenti del passato e... embrioni del futuro, che una volta erano percepiti, comprensibilmente, come predizioni o profezie o messaggi da parte di Qualcuno. Oggi, anche senza bisogno di introdurre paradigmi di lettura soprannaturali e, anzi attenendosi ai fatti, sembra di dover concludere che gran parte di ciò che veniva creduto o immaginato è semplicemente... vero, a patto di sapersi mettere nella giusta prospettiva spazio - temporale e di lasciare che ì nostri orizzonti percettivi e cognitivi si allarghino quanto basta, per scansare pregiudizi, luoghi comuni e incrostazioni pseudo-culturali o pseudo-scientifiche costruitesi nel corso dei millenni.
Nel libro vengono presi in considerazione cinquanta sogni, analizzati con l'ausilio di un "glossario" atto a "tradurre" gli oniremi più frequenti e comuni a tutti (i simboli "fallici", l'acqua, l'atto di mangiare, il bambino, le persone morte, gli eventi catastrofici, ecc.).
I sogni stessi vengono commentati e contestualizzati nella vita passata, presente e futura del sognatore.
Il volume è rivolto a:
Psichiatri
Psicologi
Cultori di Storia, Antropologia, Storia delle religioni
Ricercatori e studiosi delle scienze psichiatriche e comportamentali
Può essere interessante per persone con esperienza propria di psicoanalisi e psicoterapia e comunque aperte a una comprensione più allargata dell' Umano.
Nel libro troverai:
Che cos’è il sogno? (La/le soggettività nel sonno - A cosa serve il sogno? - Entrare nel sogno. Il dialogo tra sognato e sognatore.)
Cos’è la patologia psichica? (Perché e come il paziente psichiatrico soffre? Come il sogno rappresenta la patologia psichica e il suo possibile superamento. Cos’è la psicoterapia? Il setting. Il lato materno della psicoterapia. Al di là del setting)
Cosa facciamo in pratica? (Problemi di lettura e di prospettiva. L'attualizzazione dei sogni in tempi reali. L’ambiguità dei sogni)
Esempi
Considerazioni conclusive (Contatti tra sogno e ambiente. Al di là del sogno. Una nuova Psicoterapia? Altre forme di lavoro sui confini)

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