Le connessioni come cura della mente scissa
Bisogna riflettere di più su cosa significa la rete nel lavoro psichiatrico.
La rete in genere è l’insieme delle connessioni tra cose e persone distanti o non altrimenti collegate. Come internet, appunto.
Ma la rete psichiatrica è qualcosa di molto, molto più complesso.
Perché?
Perché il cattivo collegamento è proprio il problema centrale della malattia psichica, che ha nello scollamento interno al paziente e nella sconnessione dei suoi legami con l’ambiente il primo fattore causale di tutta la sua problematica esistenziale. Non per niente si parla di “Schizofrenia“, qualcosa che può essere tradotto come “mente scissa”.
Per esempio l’impossibilità di far convivere, senza contaminazioni reciproche, vicinanza e distanza, condivisione e salvaguardia dei propri spazi personali, cioè “mio” e “tuo”. Oppure quella di integrare o alternare o compatibilizzare atteggiamenti teneri e aggressivi.
Sono tutte operazioni molto difficili per chi ha problemi psichiatrici, tali da rendere la vita molto difficile a tutti, pazienti e persone circostanti.
Se vogliamo aiutare il paziente a stare meglio dobbiamo lavorare prima di tutto sulle sue connessioni, interne ed esterne.
Il che comporta tutta una serie di accortezze e precauzioni, non solo per migliorare le comunicazioni, ma anche per evitare che tale lavoro diventi addirittura controproducente.
Ne riparleremo.
