“Psichiatria ad assetto variabile” (2005) è nato da bisogno di dare una veste coerente e omogenea (nonostante il titolo!) a tutte le esperienze di terapia comunitaria e di psicoterapia da me condotte fino a quel momento.

psichiatria_ad_assetto_variabile

Affronta in maniera più coordinata e sistematica tutte le tematiche e le metodiche oggetto dei libri precedenti e ne focaliuzza di nuove, come la gestione della spazialità, delle temporalità e della corporeità nel processo riabilitativo.

Si concentra poi in particolare poi sulle metodiche di obiettivazione da me sperimentate fino allora e presenta i primi risultati delle ricerche nel campo degli strumenti predittivi, come il “Metodo Survey”, che saranno ulteriormente sviluppati in seguito.