Pillole di etologia psichiatrica è un volume di approfondimento teorico che propone una lettura più pertinente dei fenomeni psicopatologici, che integri osservazione clinica, gestione della quotidianità e formulazione di progetti di cambiamento.
Il testo si rivolge a professionisti e studiosi e operatori della salute mentale interessati a esplorare i confini tra comportamenti anomali, esigenze di adattamento e prospettive riabilitative.
L’etologia, disciplina nata per lo studio sistematico del comportamento animale, offre strumenti concettuali utili anche all’osservazione dell’essere umano.
In questo volume l’autore propone una serie di riflessioni teoriche — definite “pillole” — che interrogano il funzionamento psichico, i comportamenti e le loro deviazioni dalla norma in una prospettiva clinica.
Il libro non ha finalità divulgative, ma si configura come un contributo teorico destinato alla riflessione e al lavoro clinico.
A chi è rivolto questo libro
Il volume è rivolto a:
Il testo presuppone una formazione di base in ambito clinico e teorico.
Il libro non ha finalità divulgative, ma si configura come un contributo teorico destinato alla riflessione e al lavoro clinico.
Nel libro troverai:
Osservazione del comportamento umano in condizioni anomale
Integrazione tra etologia, psicopatologia e pratica clinica
Analisi dei confini tra normalità e patologia
Indicazioni terapeutico-riabilitative insite nei comportamenti sintomatici
Il volume propone contributi teorici orientati alla comprensione clinica e suggerisce strumenti operativi immediati.
Che cos'è l'Etologia Psichiatrica?
1. Perché molti pazienti dicono una cosa e ne fanno un'altra (e viceversa)?
2. Perché alcuni pazienti in un ambiente di cura, assumono una posizione "baricentrica"?
3. Perché l'inattività fisica dei pazienti?
4. La trasparenza nella comunicazione con i pazienti.
5. Il complicato rapporto con la pulizia e l'igiene personale.
6. Pazienti che non sanno tenere i segreti.
7. Gli allontanamenti non concordati ("fughe").
8. Perché i rimandi temporali e i differimenti sono così difficili?
9. Il dramma della porta chiusa.
10. Il rifiuto dei limiti, la trasgressione alle regole.
11. Perché i pazienti quando escono in gruppo camminano "sgranati"?
12. La capra e il cavolo: la difficile esecuzione di compiti e commissioni "complesse".
13. Il consenso e la condivisione dei progetti terapeutici...
14. Perché molti pazienti bevono continuamente, fino a cinque - sei - sette litri (o più) di acqua al giorno?
15. Pazienti che non vogliono essere toccati?
16. I pazienti psichiatrici hanno bisogno di punti di riferimento forti e definiti?
17. La logica paradossale.
18. Perché molti pazienti rispondono meglio ai colloqui on line, anziché a quelli in presenza?
19. Il diavolo e le corna.
20. Il rapporto col caldo e col freddo.